Pagelle ed esiti: bocciature e promozioni

La fine della scuola è arrivata e con lei stanno arrivando gli attesi esiti.

Se per la maggior parte dei più piccoli (scuole elementari e medie inferiori) sono i “voti”, per chi frequenta la scuola media superiore spesso è lo scontrarsi con una promozione o magari qualche recupero o con la temuta bocciatura.

Le cosidette pagelle sono sempre un momento particolare, carico di aspettative: quelle dei genitori ma soprattutto quelle dei ragazzi!

Spesso le schede di valutazione sono poi fonte di forte frustrazione e svariate discussioni.

 

Quello che mi dice la pagella mi rappresenta?

La votazione è davvero equa? E’ una media aritmetica o è stata fatta da un gruppo di insegnanti che si esprime sul mio valore umano?

Il mio valore umano è valutabile?

Passo all’anno successivo o ripeto? Sto qui o cambio scuola?

 

E soprattutto, come sto davanti all’esito delle sfide che ho attraverstato in questo anno scolastico?

Cosa fare di fronte ad una bocciatura?

Quando una bocciatura tocca nostro figlio non è mai facile e, nella maggior parte dei casi non è mai una doccia fredda improvvisa e che non ci aspettavamo.

 

 

Come affrontare al meglio la bocciatura?

 

 

Possiamo riflettere sui punti a seguire e provare ad applicarne qualcuno.

 

 

1) Come prima cosa il valore umano di vostro figlio o vostra figlia non dipende dall’esito dell’anno scolastico. Un adolescente non è solo scuola: è fatto di interessi molteplici, dalle sue emozioni, da quello che pensa, dalle sue relazioni… Un adolescente è un mare, spesso burrascoso.

 

2) Un sacco di persone geniali che conosco hanno avuto carriere scolstiche disastrose. Pensateci.

 

3) La storia dei vostri figli non è la vostra: è indissoluibilmente legata alla vostra ma è dei vostri figli. Così come i loro successi ed insuccessi.

 

4) Come prima cosa siate presenti: sostenete e, se accolto, attivate il dialogo. Vi assicuro che anche se non lo fa vedere, chi vive una bocciatura sta peggio dei suoi genitori.

 

5) Riflettete insieme: perchè è arrivata la bocciatura? Scarso impegno? Scuola sbagliata? Bisogno di maturare ancora un po’? Cause psico-emotive o relazionali? Riorientate.

Approfondite e decidete insieme se cambiare scuola oppure no, anche con l’aiuto di un pedagogista o, degli stessi insegnanti.

 

6) Ricordate sempre, sempre, sempre: non esistono scuole di serie A e di serie B. Solo interessi e modi diversi di imparare.
Licei, istituti tecnici o professionali, l’importante è che la scuola scelta piaccia ed interessi al ragazzo od alla ragazza.

Ah, un piccolo appunto: la scuola che in passato avete fatto voi non deve influenzare il futuro dei vostri figli.


Celebrare l’insuccesso

 

Proprio ieri bebvevo un aperitivo con una delle mie amiche storiche, di quelle “che ti ricordi da bambine”.
Questo articolo nasce proprio grazie a te, Eli.

 

Lei ha parlato con la sua mamma della probabile bocciatura di suo figlio adolescente: “Celebrate l’insuccesso!“, ha suggerito la super nonna.

 

L’ho trovato un consiglio bellissimo. Altisonante? Non proprio.

Ascoltate: si celebra qualcosa d’importante, che ci segna in qualche modo, che non va dimenticato.

Come nei percorsi di autobiografia, celebrare un momento o un fatto vuol dire dargli importanza, analizzarlo, vederlo sotto diversi punti di vista e far si che rimanga ben impresso nella memoria, far si che non venga dimenticato.

Parlarne e ricordare poi che in quello specifico anno sono stato bocciato per questo e per quel motivo attiverà in me, dopo un’iniziale frustrazione (magari mascherata da noncuranza), inaspettate doti autoriflessive e di resilienza.

 

E ricordate: per quello che non riuscite a far da soli, io ci sono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Iscriviti alla Newsletter

La riceverai una o due volte al mese, con spunti di valore e promo esclusive.